by: Team VIBE - UniTo | Scade il 10/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!
Ogni luogo nasce da un'idea. Ma se quell'idea nasce ascoltando le persone che lo vivranno, può diventare qualcosa di davvero speciale.
Tutto parte da Barriera di Milano, dove Fondazione Mamre, da anni impegnata nel quartiere in percorsi di inclusione, ascolto e partecipazione sociale, ha immaginato di trasformare un'ex falegnameria in un nuovo punto di riferimento per le nuove generazioni e per tutta la comunità. Nasce così lo "Spazio Giovani": un nuovo centro socioculturale ibrido aperto accogliente e inclusivo, pensato per ospitare cultura, formazione, creatività, relazioni e partecipazione.
Una domanda ci ha accompagnato fin dall'inizio: Come possiamo progettare uno spazio che faccia sentire davvero accolte le persone che lo vivranno?
Per rispondere, abbiamo costruito un percorso che unisce comunità, architettura e ricerca scientifica.
Serve un'alleanza tra chi conosce il territorio, chi sa immaginare gli spazi e chi mette la ricerca scientifica al servizio della comunità, trasformando le emozioni in uno strumento scientifico di progettazione.
Fondazione Mamre è il cuore del progetto. Da anni lavora in Barriera di Milano, costruendo relazioni, ascoltando il territorio e accompagnando giovani e famiglie. È grazie a questa presenza quotidiana che nasce l'idea dello "Spazio Giovani".
Studentesse e studenti internazionali del corso di Design for Living del Politecnico di Torino, insieme al corpo docenti, mettono a disposizione competenze di progettazione e di design partecipato, per trasformare bisogni, desideri e idee raccolti sul territorio in proposte concrete di riqualificazione.
Grazie al nostro team di ricerca multisciplinare dell'Università di Torino i progetti diventeranno realtà. A rendere possibile tutto questo sarà il centro di ricerca interdipartimentale Human Science & Technologies (HST) dell'Università di Torino, una infrastruttura di ricerca dell'Ateneo, che coinvolge 13 Dipartimenti, nata per integrare competenze e tecnologie provenienti dalle neuroscienze cognitive, dall’informatica, dalla psicologia e dalle scienze sociali per lo studio del comportamento umano. HST rappresenta un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione sul territorio, mettendo a disposizione laboratori e strumentazioni all’avanguardia. Ha già realizzato oltre 30 progetti di ricerca applicata sviluppati insieme a imprese, enti e realtà del territorio, con un significativo impatto scientifico e sociale.

Abbiamo costruito un percorso che mette al centro le persone.
Ascoltare
Come primo passo, Fondazione Mamre ha coinvolto le studentesse e gli studenti delle scuole di Barriera di Milano, chiedendo loro come immaginano un luogo dedicato ai giovani, alla cultura e alla condivisione.
Immaginare
Partendo dalle loro idee, le studentesse e gli studenti del corso Design for Living del Politecnico di Torino hanno sviluppato diverse proposte progettuali per trasformare l'ex falegnameria nello "Spazio Giovani".
Ricostruire
Il nostro gruppo di ricerca trasformerà queste proposte in ambienti virtuali immersivi, ricostruendo gli spazi, i colori, la luce e l’atmosfera del futuro "Spazio Giovani".
Esplorare
Prima ancora che venga realizzato, i futuri utenti potranno entrare nello “Spazio Giovani”, camminare, muoversi tra gli ambienti e sperimentare in prima persona la disposizione degli spazi, la luce, i colori e l’atmosfera.
Capire
Durante questa esperienza utilizzeremo strumenti di ricerca non invasivi per registrare le reazioni emotive implicite delle persone e comprendere quali ambienti le fanno sentire più accolte, serene e coinvolte.
Queste informazioni ci aiuteranno a scegliere le soluzioni più adatte, trasformando le emozioni in uno strumento concreto di progettazione.

La tecnologia, le competenze e la visione ci sono già.
Il team di HST metterà a disposizione del progetto competenze scientifiche, laboratori, tecnologie e attività di supervisione. I fondi raccolti permetteranno di finanziare il lavoro dedicato di due giovani ricercatrici o ricercatori, impegnati nello sviluppo degli ambienti virtuali e nella raccolta e analisi dei dati psicofisiologici.
Ciò che manca e che noi vogliamo costruire è un percorso che sia capace di integrare la comunità nel processo di trasformazione di uno spazio che poi rimarrà alla comunità stessa.
Vogliamo che chi entrerà nello “Spazio Giovani” possa dire: “questo posto è anche mio”.
Per trasformare questa idea in realtà, abbiamo bisogno di un supporto concreto. I fondi raccolti saranno utilizzati per tre pilastri fondamentali:

Abbiamo però una grandissima opportunità: Se raggiungeremo l’obiettivo, l'Università di Torino raddoppierà la cifra raccolta!
Una volta raggiunto l'obiettivo grazie al tuo prezioso aiuto, potremo estendere la durata di entrambe le borse di ricerca da 1.5 a 3 mesi. Questo raddoppio del tempo sarà fondamentale per permettere al team di ricerca di non fermarsi a metà strada, ma di seguire il progetto fino alla sua realizzazione finale, accompagnando tutte le fasi di sviluppo, sperimentazione e analisi dei dati.
Inoltre, il raddoppio di UniTo ci consentirà di acquistare ulteriore materiale per la raccolta dei dati psicofisiologici, ampliando il numero di persone coinvolte nello studio e raccogliendo un quadro ancora più ricco e rappresentativo delle esigenze della comunità.
Con un solo gesto, il tuo contributo varrà il doppio e aiuterà a costruire uno spazio progettato davvero insieme alla comunità!
Perché un progetto con un impatto sociale così forte richiede tempo, cura e persone che possano dedicarsi ad esso completamente. Potrai sostenere giovani ricercatrici e ricercatori con competenze specifiche nella realtà virtuale e nelle neuroscienze cognitive, offrendo loro la possibilità di contribuire attivamente al progetto e di crescere professionalmente e accademicamente.
Sostenere questa campagna significa fare molto più che finanziare una ricerca.
Significa contribuire alla nascita di uno spazio pubblico progettato insieme alle persone che lo vivranno ogni giorno.
Anche tu, donando, diventerai parte di questo processo di co-progettazione dello “Spazio Giovani”, aiutando la comunità a scegliere gli ambienti che sapranno far sentire i giovani accolti, coinvolti e a casa.
Il tuo contributo ci permetterà di mettere la tecnologia al servizio delle persone, trasformando la ricerca in uno strumento concreto per ascoltare la comunità e costruire uno spazio che rispecchi davvero i suoi bisogni.
Forse, un giorno, entrerai anche tu nello "Spazio Giovani".
E potrai dire di aver contribuito a costruirlo.
Puoi aiutarci donando quello che puoi e, soprattutto, condividendo questa campagna con amici, familiari e sui social.
Ogni piccolo gesto ci aiuta a costruire un pezzo di futuro per il quartiere e per la comunità!
Per trasformare questo percorso in un progetto scientificamente rigoroso possiamo contare sui laboratori di HST. Utilizzeremo tecnologie avanzate di realtà virtuale, sensori psicofisiologici e sistemi di eye tracking per comprendere come le persone vivono gli spazi e quali elementi favoriscono benessere, accoglienza e senso di appartenenza.
Durante l’esperienza virtuale, utilizzeremo sensori non invasivi per osservare le reazioni emotive e fisiologiche delle persone, come le variazioni nel battito cardiaco, il livello di sudorazione, la dilatazione pupillare e il comportamento dello sguardo. La tecnologia sarà lo strumento attraverso cui ascoltare la comunità in modo nuovo e trasformare la ricerca in un aiuto concreto per progettare uno spazio migliore.
L’obiettivo non è soltanto progettare un edificio bello da vedere, ma creare uno spazio capace di generare benessere reale per chi lo vivrà ogni giorno.
Perché un luogo cambia davvero un quartiere solo quando le persone riescono a sentirlo proprio!

Eugenio Scaliti, Tecnico della Ricerca di Human Science & Technologies, Dipartimento di Management “Valter Cantino”
Carlotta Fossataro, Ricercatrice in Neuroscienze Cognitive e Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia
Francesca Garbarini, Prof.ssa Ordinaria di Neuroscienze Cognitive e Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia e Direttrice di Human Science & Technologies
Vittorio Lauro, Dottorando in Tecnologie per i Beni Culturali, Dipartimento di Informatica
Chiara Terzo, Assegnista di Ricerca Post-Doc in Neuroscienze Cognitive e Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia
Silvio Zara, Borsista di Ricerca in realtà virtuale e tecnologie immersive per le Neuroscienze, Dipartimento di Psicologia
Carlotta Zampese, Dottoranda in Medicina e Terapia Sperimentale, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche
Marcella Romeo, Assegnista di Ricerca Post-Doc in Neuroscienze Cognitive e Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia
Siamo un gruppo di ricercatori in Informatica e Neuroscienze cognitive del centro di ricerca Human Science and Technology (HST) dell’Università di Torino che sta contribuendo alla nascita dello “Spazio Giovani”, in collaborazione con la Fondazione MAMRE, partner del progetto e da anni impegnata nel quartiere con percorsi di inclusione e partecipazione sociale.
Have you ever noticed that a physical space can change how you feel? Our project takes shape in Barriera di Milano, where an unused building is about to be transformed into the “Spazio Giovani” (i.e. Youth Hub), a new hub for culture and community. The research team, working at UniTo, together with Fondazione Mamre, wants to create an immersive experience that will allow young people from the neighbourhood to virtually step inside the “Spazio Giovani” before it opens. During this experience, we will collect future users’ reactions to help design environments that foster a sense of welcome and belonging, promoting well-being and inclusion. But to make this possible, we need your help! Your donation will help us support the work of young researchers and turn this project into a more participatory model of urban regeneration. Join us in creating spaces that are increasingly designed around the people who will use them!
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Carolina Sani
Oscar Biassoni
Mauro Adenzato
https://www.ideaginger.it/progetti/vibe-virtual-immersion-for-better-environments.html
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